Dott.ssa Roberta Monda
Psicologa e Psicoterapeuta
`Chiedere aiuto è la cosa più difficile che ognuno possa chiedere a se stesso. Credo che la psicologia debba essere al servizio della persona, sempre e comunque, nel rispetto della delicatezza di quei momenti che tutti possiamo attraversare nella vita, e il cui esito può dipendere da chi incontriamo sulla nostra strada, nella scelta coraggiosa di prenderci cura di noi stessi`
Chi sono


Mi occupo di Psicologia Clinica da sempre, accogliendo minori, adulti, coppie e famiglie che necessitano di una consulenza o un intervento finalizzato al benessere psicologico.
Svolgo l'attività di Psicoterapeuta da più di un decennio, accostando alla professionalità e alle competenze un'importante capacità di accoglienza messa al servizio delle esigenze dei pazienti.
Faccio parte di una rete pluriprofessionale avvalendomi di collaborazioni funzionali ed efficaci, e attraverso un approccio psicoterapico integrato tratto diverse tipologie di disturbi tra cui quelli legati ad esperienze traumatiche.
Opero come libera professionista a San Severo e a Lucera, e collaboro da decenni con Paidòs, Cooperativa Sociale Onlus di Lucera, nella gestione di servizi di accoglienza per minori con disagi familiari e socio-ambientali, interagendo con i Servizi Territoriali e il Tribunale dei Minori.
Organizzo Corsi di Formazione e Seminari destinati ad Enti, Scuole, Associazioni di volontariato, Società Sportive.
Ho maturato una pluriennale esperienza di interventi in ambito scolastico, in Istituti di ogni ordine e grado, sia attraverso progetti rivolti a minori e genitori, sia attraverso la formazione al personale docente, sia attraverso la gestione di Sportelli di ascolto e intervento psicologico rivolti a studenti, famiglie, e insegnanti.
Aree di intervento
Consulenza e sostegno psicologico
È un intervento che supporta l'individuo nei momenti difficili della vita, facendogli riscoprire le proprie risorse attraverso una maggiore comprensione di se stesso e del proprio funzionamento mentale.
Permette di affrontare momenti delicati di stress, cambiamenti, difficoltà decisionali o relazionali, eventi che necessitano di nuove forme di equilibrio, per raggiungere il benessere psicofisico.
Disturbi d`ansia
Consulenza e trattamento dei disturbi d'ansia. L'ansia è la normale risposta del nostro organismo che si prepara ad affrontare ciò che avverte come un pericolo. Quando è moderata può risultare utile, ma può diventare un problema reale quando è eccessiva rispetto alla situazione che ci troviamo a fronteggiare o dura troppo a lungo, al punto che fare la cosa più semplice può diventare uno sforzo enorme.
È caratterizzata da sentimenti di paura e di preoccupazione non connessi, almeno apparentemente, ad alcuno stimolo specifico, diversamente dalla paura che presuppone un reale pericolo.
I disturbi d'ansia, tra cui l'attacco di panico, si manifestano con sensazioni di tensione, minaccia, preoccupazioni e modificazioni fisiche: sudorazione, tremolio, tachicardia, sensazione di soffocamento, vertigini/capogiri, dolore o fastidio al petto, brividi o vampate di calore, paura di perdere il controllo o `impazzire` e paura di morire.
Le persone che ne soffrono tendono ad avere paura di cose particolari delle quali di solito non hanno paura gli altri e che loro stessi non temevano in passato, oppure hanno paura in modo esagerato di cose che normalmente tendono a metterci in allerta, ma non a spaventare tanto da scappare o evitare di entrarci in contatto. Non esiste una causa unica per l'ansia patologica, diversi fattori interagiscono tra di loro in maniera e in misura diversa da persona a persona. È comunque molto importante trattare i disturbi d'ansia, che condizionano pesantemente il benessere psicofisico della persona.
Disturbi dell`umore e Depressione
Consulenza e trattamento dei disturbi caratterizzati da alterazioni anomale del tono affettivo e del comportamento interpretabili come una risposta esagerata alle emozioni che si affrontano quotidianamente (disturbi depressivi e bipolari). I Disturbi dell'umore, sono sindromi psicopatologiche caratterizzate da un'alterazione dei meccanismi fisiologici di oscillazione del tono dell'umore che normalmente permettono all'individuo di adeguare le proprie reazioni alle condizioni dell'ambiente che lo circonda.
La Depressione, che è il disturbo dell'umore più diffuso, altera anche il modo in cui una persona pensa a se stessa in quanto tende a sentirsi apatica, ad avere un'insufficiente motivazione e a non provare piacere nelle attività quotidiane, incluse quelle che un tempo le sembravano piacevoli. Le variazioni dello stato d'animo avvengono spesso spontaneamente, sono di eccessiva entità e si accompagnano ad un'ampia gamma di sintomi che portano l'individuo a non essere più in grado di mantenere il suo normale funzionamento quotidiano. Essi possono essere di tipo fisico (perdita di energie e senso di fatica, disturbi della concentrazione, della memoria, del sonno,ecc.), di tipo emotivo (tristezza, angoscia, disperazione, senso di colpa, mancanza di speranza per il futuro, perdita di interesse per qualsiasi attività), di tipo comportamentale (riduzione delle attività quotidiane, difficoltà nel prendere decisioni e nel risolvere i problemi, evitamento delle persone e isolamento sociale, mancanza di cura del proprio corpo). Quel che ne deriva è sempre una notevole sofferenza psicofisica, che si traduce in difficoltà relazionali, lavorative e di interazione sociale e in una seria riduzione della qualità di vita complessiva.
Lutti
Sostegno psicologico negli eventi luttuosi, sia in una fase precoce per garantire un corretto processo di elaborazione, sia in fasi successive, qualora sia avvenuto un blocco che abbia determinato una cronicizzazione della sofferenza legata al lutto.
Il lutto è una risposta assolutamente naturale e normale a un evento doloroso.
Tuttavia, può prolungarsi nel tempo, diventare complicato e quindi interferire con il benessere e il buon funzionamento della persona.
Un lutto traumatico sconvolge profondamente le certezze fondamentali della persona colpita, intaccando spesso il suo senso di sicurezza e di fiducia nel futuro. In seguito ad un lutto il mondo può apparire imprevedibile e minaccioso, la vita senza la persona cara può diventare difficile da affrontare. Così ci si può sentire in trappola e profondamente soli nel proprio dolore.
Il lutto si prova anche in occasione di importanti separazioni che riguardano diversi aspetti della nostra vita, sia esterni che interni: la perdita del proprio ruolo sociale, un fallimento personale o lavorativo, la fine di un lavoro, la nascita di un figlio malato, la separazione coniugale.
Affrontare un lutto è quindi un'esperienza molto complessa ed importante per lo sviluppo individuale e familiare futuro. Avere difficoltà nel farlo è comprensibile e possibile, ed in questi casi è di grande aiuto un sostegno psicoterapeutico.
Psicoterapia individuale e di coppia
La Psicoterapia Individuale è un percorso che, utilizzando strumenti di natura psicologica, conduce a recuperare il benessere psicofisico e la qualità della vita della persona, trattando difficoltà che si esprimono attraverso diversi canali: sintomi psichici, comportamentali, psicosomatici, che possono avere differenti gradi di gravità. Il trattamento psicoterapeutico è finalizzato al conseguimento della migliore realizzazione di se stessi, delle proprie capacità e potenzialità; all'aumento della conoscenza di sé e l'accettazione dei propri limiti; alla riduzione della sofferenza psicopatologica.
La Psicoterapia di coppia mira, attraverso un percorso approfondito, ad affrontare difficoltà relazionali e di comunicazione che compromettono il legame di coppia.
Supporto alla genitorialità e problematiche adolescenziali
Interventi psicologici di accompagnamento alle difficoltà riscontrate nello svolgimento del ruolo genitoriale, al fine di comprendere e migliorare la relazione con i figli e gli stili educativi e comunicativi in famiglia. Il lavoro con la famiglia, mobilitando le risorse interne, aiuta tutti i componenti ad affrontare i diversi momenti critici di passaggio del ciclo di vita familiare come la separazione e il divorzio dei genitori, o l'adolescenza dei figli. Quest'ultima fase in particolare, pur dovendosi considerare fisiologica e non patologica, può rivelarsi un vero e proprio `terremoto emotivo e comportamentale`, che richiede una crescente attenzione da parte del mondo degli adulti di tutti quei segnali di disagio che richiedono un intervento di aiuto, come disfunzioni nell'alimentazione, disagio relazionale e isolamento, autolesionismo, comportamenti a rischio, somatizzazioni, rabbia ed aggressività estremi.
Traumi e attacchi di panico
Consulenza e trattamento di Traumi e Attacchi di Panico.
I traumi sono esperienze che lasciano un segno profondo nella vita delle persone, talvolta ripetute per settimane, mesi o addirittura anni. Inoltre, minore è l'età dei soggetti esposti a queste esperienze, maggiore sarà l'effetto sulla psiche dell'individuo.
Oltre ai grandi traumi, eventi che portano alla morte o minacciano l'integrità fisica propria o delle persone care (aggressioni, gravi incidenti stradali, omicidi, suicidi , lutti improvvisi, calamità naturali, aggressioni, rapine, stupri), ci sono i cosiddetti piccoli traumi, cioè quelle situazioni di forte impatto emotivo che si ripetono nel tempo dove, però, non è in gioco la sopravvivenza fisica e psicologica dell'individuo. La persona traumatizzata può manifestare la sintomatologia propria del Disturbo Post Traumatico da Stress (Post Traumatic Stress Disorder - PTSD).
Tra le manifestazioni sintomatologiche conseguenti ad esperienze traumatiche spesso compare l'Attacco di Panico: episodi di improvvisa e intensa paura. accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, quali palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, paura di morire, brividi o vampate di calore. Il timore che l'Attacco di Panico possa ripresentarsi spinge la persona che ne soffre ad evitare quelle situazioni in cui non sarebbe possibile ottenere un aiuto o dalle quali sarebbe difficile allontanarsi (luoghi affollati, mezzi pubblici, code, etc.). L'evitamento di tutte le situazioni potenzialmente scatenanti diviene la modalità prevalente, e la persona è schiava del suo disturbo, costringendo spesso i familiari ad adattarsi di conseguenza, a non lasciarla mai sola, a accompagnarla ovunque, con l'inevitabile senso di frustrazione che deriva dal fatto di dipendere da altri, e ciò può condurre a una depressione secondaria. Basta un solo attacco per rendere sensibile la persona ad ogni minimo segnale dell`ansia, spingendola a sviluppare la `paura della paura`, che porta il soggetto coinvolto ad interpretare i segnali fisiologici di attivazione come gravemente minacciosi per la propria integrità fisica e mentale. Di solito gli attacchi di panico sono più frequenti in periodi stressanti. Alcuni eventi di vita, infatti, possono fungere da fattori precipitanti e tra questi più frequentemente troviamo la separazione, la perdita di una persona cara, l'essere vittima di una qualche forma di violenza, problemi finanziari e lavorativi. Un attacco di panico non è pericoloso, ma può essere terrificante perché si sente di perdere completamente il controllo.
Disturbi psicosomatici
Uno dei più grandi errori della cultura occidentale è stato quello di considerare mente e corpo due entità separate, con la prima in posizione gerarchicamente superiore al secondo. Nella realtà delle cose non è così: mente - il cervello - e corpo si influenzano reciprocamente e sono indissolubilmente tra loro collegati.
I disturbi psicosomatici rappresentano quell``insieme di sintomi, disturbi e disagi che si manifestano a livello corporeo ma che non sono direttamente riconducibili ad una patologia medica o organica. Questo porta spesso a considerarli come dei disturbi fittizi, quando invece essi sono vere e proprie malattie che comportano danni a livello organico. I disturbi psicosomatici derivano dall'iper-attivazione del sistema nervoso autonomo, il quale viene sottoposto a livelli di eccitazione per periodi lunghi, ben oltre la soglia di tolleranza dell'organismo, comportando modifiche neuro-chimiche importanti. Il continuo stato di attivazione ed eccitazione porta, inoltre, all`abbassamento delle difese immunitarie con il rischio aumentato di vulnerabilità alle malattie.
Inoltre, a causa dello stato di eccitazione continua del sistema nervoso autonomo, possono insorgere complicazioni generalizzate quali malattie infiammatorie , autoimmuni e neurodegenerative. Esempi di disturbi psicosomatici sono: gastrite, ipertensione, asma, psoriasi, enuresi, cefalea, mal di schiena. Il trattamento psicologico può essere realmente utile nel fronteggiamento di questo tipo di disturbi.
Stress e disturbi del sonno
Lo Stress, inteso come condizione di tensione estrema, al limite dell'esaurimento, spesso si manifesta attraverso segnali che il nostro corpo e la nostra mente ci indicano come limite da non oltrepassare. Tra questi ci sono riflessi nervosi ( ad es. mangiarsi le unghie, stringere i pugni, serrare le mascelle, digrignare i denti, toccarsi i capelli), cambiamenti dell'umore ( ad es. frustrazione, collera e ostilità abituali, impazienza, irritabilità, irrequietezza), modifiche del comportamento ( ad es. aggressività, disturbi del sonno, esplosioni emotive, reazioni spropositate, parlare troppo forte e velocemente).
Tra i disturbi del sonno il più diffuso è senz'altro l'insonnia, che indica sia il deficit quantitativo che quello qualitativo di sonno. Dato il carattere indispensabile del sonno per l'equilibrio psicofisico della persona, il problema dell'insonnia diventa un problema rilevante. Uno dei motivi che più di frequente determina disturbi del sonno e l'insonnia, in tutte le sue forme, è sicuramente la condizione psicologica e mentale della persona: la rabbia, l'ansia, lo stress, l'incapacità a gestire la situazione sono cause comuni a tante persone che soffrono d'insonnia. Il rilassamento mentale e di conseguenza quello fisico può rappresentare la soluzione del problema: ottenere questo risultato non è facile perciò è bene rivolgersi allo specialista che possa aiutare a limitare o a eliminare il fattore psicologico che è alla base dell'insonnia.
EMDR e traumi
Il trauma psicologico è l'esposizione a un evento che minaccia la vita o l'incolumità propria e/o altrui e che, superando le capacità dell'individuo di padroneggiarlo, induce emozioni di paura, collera e dolore accompagnate da un sentimento di impotenza, e/o reazioni corporee importanti che non sempre il cervello riesce ad elaborare. Eventi che potenzialmente possono scatenare un trauma psicologico non includono solo condizioni estreme e fuori del comune, ma molto spesso possono riguardare anche esperienze di trascuratezza o mancanza di rispetto e accudimento, che influiscono sul senso di valore dell'individuo, sulla sua sicurezza, sull'autostima e sul suo senso di efficacia personale, rendendolo più fragile rispetto all'impatto con altre possibili successive difficoltà della vita.
L'EMDR (Eyes Movement Desensitization and Reprocessing, cioè Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso Movimenti Oculari) è un efficace metodo psicoterapico che si è sviluppato negli ultimi venticinque anni ed è utilizzato in particolare per elaborare psicologicamente esperienze traumatiche di diverso genere: abusi o carenze affettive durante l'infanzia, incidenti o violenze a cui si è assistito, catastrofi naturali, lutti per la morte di persone care, insuccessi scolastici o lavorativi, delusioni amorose, ecc. Chi ha vissuto questo genere di esperienze percepisce la situazione di pericolo imminente sempre viva o come appena conclusa, ha ricordi, pensieri e flashback riguardanti l'evento traumatico, e vive come se la situazione fosse ancora molto vicina o la stesse vivendo al momento, condizionando emotivamente la propria vita nonostante tutti gli sforzi. L'EMDR risulta particolarmente efficace nel modificare l'intensità e la qualità delle emozioni connesse con questi ricordi in modo che esse risultino più adeguate per il soggetto.
La teoria sottostante all'EMDR ipotizza che alcuni traumi possano rimanere come `congelati` nel cervello, non avendo così la possibilità di integrarsi con le altre esperienze e conoscenze di cui la persona potrebbe servirsi, mantenendo quindi intatta la loro carica emotiva negativa. L'EMDR sembra favorire una naturale rielaborazione e integrazione dell'esperienza nel soggetto. Concretamente consiste nell'individuare alcuni ricordi o immagini in qualche modo disturbanti, su cui viene effettuato un lavoro di rielaborazione. Quest'ultimo viene svolto seguendo un preciso protocollo di intervento , attraverso una `stimolazione bilaterale`, che attiva la `desensibilizzazione e rielaborazione attraverso movimenti oculari`.
Dalla ricerca, volta ad approfondire meglio le ragioni della grande efficacia clinica riscontrata e i sottostanti meccanismi di funzionamento implicati, emerge che L'EMDR è l'unica forma di psicoterapia di cui sia stata attualmente dimostrata nella letteratura scientifica internazionale l'efficacia su base neurobiologica. Infatti l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto in modo ufficiale l'EMDR come un trattamento particolarmente efficace per il trattamento di traumi psicologici e del disturbo post traumatico da stress. In Italia, come in tutto il resto del mondo, negli ultimi anni l'EMDR si è sempre più diffuso e viene ora utilizzato come trattamento di riferimento per numerose psicopatologie incluse la depressione, l'ansia, le fobie, il lutto acuto, i sintomi somatici e le dipendenze.
Anche l'EMDR, come ogni altra tecnica di psicoterapia, è essenziale che sia applicata da un professionista qualificato: la formazione e l'esperienza maturata mi permettono l'uso di tale metodologia nei percorsi psicoterapici.
Perchè lo psicologo e lo psicoterapeuta
La persona non sempre si prende cura della propria salute psicologica quanto fa con la sua salute fisica. Comprendere di aver bisogno di aiuto, ammettere di aver bisogno di aiuto ed infine chiedere aiuto è un processo lungo e difficile da realizzare. Ma solamente quando si riesce a toccare le parti più profonde di Sé, si riesce poi a percorrere la risalita, un passo alla volta, per raggiungere il benessere forti dell'aver affrontato la propria sofferenza. Un aiuto psicologico porta a comprendere, riattivare e rinsaldare le proprie energie, capacità, soluzioni e motivazioni interne ed esterne, e , riscoprendo le potenzialità silenti, permette di superare blocchi ed ostacoli psichici.
L'aiuto psicologico può rinsaldare la chiave del benessere. Un supporto psicologico può essere utile:
  • per una crisi temporanea;
  • per favorire una crescita interiore personale;
  • per delle esigenze di comprensione e/o di orientamento; 
  • per raggiungere una maggiore e migliore consapevolezza di sé, degli altri e delle proprie sfere vitali (familiare, sentimentale, sociale, lavorativa, scolastica);
  • per dipanare e risollevare dinamiche e difficoltà affettive, sociali, familiari, relazionali, scolastiche, lavorative;
  • per ritrovare  la serenità;
  • per uscire da situazioni di stallo e/o blocco;
  • per liberarsi da eccesso di ansia, stress, impulsi, pensieri, paure, difficoltà;
  • per ristabilire equilibrio e giusto livello di umore e di autostima;
  • per rimodulare e migliorare il proprio carattere e la propria personalità;
  • per uscire gradualmente da abusi e dipendenze.
Ritrovare l'equilibrio psicofisico vuol dire migliorare la qualità della propria esistenza in tutti i suoi vari aspetti.